Bonus 50% vs. Ecobonus 110%

Quale scegliere? Tutto sulle detrazioni fiscali delle finestre da tetto.

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Ein Bonsai-Baum steht  vor einem Dachfenster um die KFW-Förderung zu symbolisieren

È possibile migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni attraverso interventi di risanamento e ristrutturazione. Obiettivo è ridurre la dispersione di calore e migliorare la qualità di vita in casa grazie all’isolamento termico. In tale ottica sostituire finestre per tetti e schermature solari diventa fondamentale.

Con l’obiettivo di sostenere l’edilizia italiana, fortemente messa in ginocchio dal Coronavirus, il Governo ha previsto, nel nuovo decreto Rilancio 2020 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, diverse novità, tra queste la proroga del Bonus Finestre e il Superbonus 110 per cento. In molti ci avete chiesto come funziona questa nuova agevolazione fiscale e qual è la differenza tra le due proposte, a chi spetta, come e in che misura spetta in base ai lavori da eseguire. Partiamo per gradi.

Bonus Finestre 50%: come funziona?

Se stai pensando di sostituire o installare delle finestre da tetto e schermature solari puoi beneficiare, anche quest’anno, della detrazione IRPEF al 50% sulle spese sostenute. La legge Bilancio 2020 ha prorogato i bonus casa fino a fine anno. È necessario pertanto dichiarare il 50% dei costi sostenuti nella dichiarazione dei redditi 2021. 

Attenzione: Con emendamento della legge Bilancio 2020, presentato al Senato ed approvato dalla Commissione, è stato abolito lo sconto immediato in fattura, ossia lo sconto del 50% sul prezzo di acquisto previsto dal decreto di Crescita.

Qual è il tetto massimo di spesa in caso di sostituzione?

Per la sostituzione delle finestre da tetto già esistenti, pertanto NON NUOVE, l’importo massimo detraibile è di 60.000€. La detrazione viene erogata in 10 rate annui di pari importo. La cifra eccedente non sarà considerata ai fini della detrazione.

Esempio: se acquisti 5 finestre per un valore complessivo di 5.000€, la detrazione fiscale sarà di 2.500€, ossia 250€ per 10 anni.

Quali interventi rientrano nel Bonus Finestre?

Nel Bonus Finestre rientrano tutti quei “semplici” interventi di ristrutturazione che migliorano le prestazioni energetiche dell’immobile. Tra questi figurano:

  • fornitura e posa di finestre per tetti e serramenti in generale, avvolgibili esterni e tendine con un valore gtotal <0,35*, vetri, cassonetti, persiane, scuri e relativi accessori, portoncini di ingresso tende da sole (se non orientate a nord);
  • sostituzione vetri;
  • costi per i lavori edili connessi con l’intervento di riqualificazione energetica;
  • costi relativi all’acquisto di materiale e alle prestazioni professionali connesse con l’installazione e/o con il rilascio dell’attestato di qualificazione energetica.

Attenzione: le zanzariere e tendine interne con un valore >0,35 non rientrano nella detrazione fiscale del 50%. Se sostituisci le vecchie finestre da tetto, certifica il valore di trasmittanza termica (Uw) dei nuovi modelli più performanti. Se i valori sono uguali a quelli vecchi, la detrazione non verrà applicata.

A chi spetta il Bonus Finestre?  

La detrazione fiscale spetta a chiunque sia in possesso di un immobile o superficie (usufrutto, uso, proprietà).
Solo se la sostituzione di finestre, comprensive di schermature solari, avviene insieme a lavori “trainanti” che aumentano le prestazioni dell’edificio di almeno 2 classi energetiche, allora puoi usufruire dell’Ecobonus 110%.

Come richiedere il Bonus Finestre?

Per richiedere la detrazione fiscale al 50% devi:

  • inviare, se prevista, la Comunicazione di Inizio lavori all’ASL tramite raccomandata con ricevuta di ritorno;
  • effettuare il pagamento delle spese tramite bonifico parlante o bonifico online bancario o postale, specificando causale versamento, codice fiscale beneficiario detrazione, codice fiscale o numero partita IVA del beneficiario del pagamento, numero e data fattura. Evita di creare confusione con altri pagamenti indicati nella dichiarazione dei redditi;  
  • comunicare il tutto all’Enea entro 90 gg dalla fine dei lavori.

Come dichiarare il Bonus finestre?

  • Indica nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile.
  • Conserva i documenti relativi a: concessioni o comunicazioni inizio lavori, ricevute IMU (se dovute), delibera condimoniale in caso di lavori alle parti comuni dell'edificio residenziale, dichiarazione del proprietario dell'immobile, comunicazione data e inizio lavori all'ASL (ne rischiesta), fatture e ricevute attestanti le spese, ricevute dei bonifici di pagamento.
    NON DIMENTICARE di comunicare all'ENEA il tutto entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Ecobonus 110%: come funziona?

L’Ecoboonus 110% è la nuova agevolazione fiscale specifica per interventi di riqualificazione energetica o sismica. Consente di migliorare a costo zero l’efficienza energetica e la sicurezza del proprio immobile. Il bonus fiscale, voluto fortemente da Riccardo Fraccaro, Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con l’intento di rilanciare l’economia rendendo l’Italia un Paese all’avanguardia in veste green, prevede la detrazione del 110% delle spese sostenute per i lavori eseguiti.

Quando si applica l’Ecobonus?

L’Ecobonus 110% si applica sulle spese sostenute dai contribuenti dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. La detrazione sarà spalmabile in 5 quote annue di pari importo oppure mediante sconto diretto in fattura o cessione del credito.

Per quali interventi è previsto l’Ecobonus?

Nell’Ecobonus 110% rientrano tutti quegli interventi definiti “trainanti” ad alta efficienza energetica, ossia che migliorano le prestazioni dell’edificio di almeno 2 classi energetiche o il massimo raggiungibile.
IMPORTANTE: Nell’ottica delle finestre da tetto puoi usufruire dell’Ecobonus 110% solo se la sostituzione dei serramenti si affianca ad uno di questi interventi.

Tra i lavori considerati rientrano:

  • applicazione cappotto termico o coibentazione delle pareti dell’edificio di almeno il 25% (con un tetto massimo di 60.000€ per abitazione);
  • installazione di impianti di riscaldamento mediante l’uso di caldaie a condensazione - impianti centralizzati con efficienza pari alla classe A - o pompe di calore (con un tetto massimo di 30.000€ per abitazione);
  • installazione di pannelli fotovoltaici e sistemi di accumulo in essi integrati.

A chi spetta l’Ecobonus?  

L’Ecobonus 110% spetta a tutti i contribuenti residenti e non, anche se titolari di reddito di impresa, che possiedono a qualsiasi titolo l’unità abitativa oggetto degli interventi (persone fisiche, titolari di reddito d’impresa, associazioni professionisti, titolari di un diritto reale sull’immobile, condomini, inquilini, affittuari).

Come richiedere l’Ecobonus e procedere al pagamento?

È necessario prima di tutto rivolgersi a un termo-tecnico che certifichi i lavori effettuati come da normative. La sua dichiarazione avrà responsabilità penale. Ecco la lista dei documenti necessari:
- perizia del tecnico abilitato che dimostri la conformità dei lavori ai requisiti tecnici richiesti
- attestato di prestazione energetica APE, rilasciata solo a fine lavori. Sono esenti dall’attestato i segg. lavori:
- sostituzione finestre
- sostituzione impianti climatizzazione
- acquisto e posa in opera di schermature solari esterne
- acquisto e installazione di dispositivi multimediali

Le fatture legate all’Ecobonus 110% devono essere pagate tramite bonifico bancario parlante.

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